venerdì 13 marzo 2015

Casa Famiglia (Roma 2015).


Questo progetto è stato realizzato in collaborazione con l’associazione romana il Tetto che gestisce una casa famiglia, situata vicino alla Laurentina, ospitante minori italiani e minori stranieri non accompagnati provenienti da situazioni familiari o sociali di disagio, che vengono accolti nella casa famiglia, supportati psicologicamente e, se necessario, inseriti in progetti educativi  o di formazione professionale a seconda delle singole esigenze e storie personali. L’associazione ha una caratteristica molto particolare, ossia quella di essere stata creata da una famiglia (una coppia di coniugi con due figli) che ha accolto nella propria casa i minori e un’equipe di educatori e volontari, basando l’accoglienza proprio sulla creazione di un clima familiare  e di legami affettivi stabili e significativi. Tale clima si realizza attraverso la cura dei vari aspetti della vita: la casa intesa sia come alloggio materiale sia come luogo di vita caldo e positivo; l’alimentazione e l’attenzione alla salute; l’istruzione e l’accompagnamento al lavoro; lo sviluppo dell’autonomia personale; la cura delle relazioni con le famiglie d’origine; la creazione di una solida rete di rapporti sociali. Le immagini ritraggono i minori ospitati dalla casa famiglia e vogliono sintetizzare uno dei diritti umani fondamentali, indispensabile per un completo e autonomo sviluppo della personalità, ossia il diritto all’infanzia e all'adolescenza, diritto che purtroppo è ancora troppo spesso negato per tutti quei minori che provengono da situazioni di disagio sociale, familiare o da paesi che non consentono di crescere nella sicurezza e nella stabilità necessaria.





A quanti altri figli, nipoti e uomini, costretti ancora oggi a fuggire in un altrove, capiterà di sentirsi davvero a casa solo dentro a se stessi?

Federico Pace, Controvento
















































venerdì 19 dicembre 2014

Lighthouses and Rays of Light (Roma, Torino, Marrakesh, Essauira, Damasco, Istanbul e Filucudi 2010 - attuale).


Questo progetto intende raccontare un diritto umano fondamentale ossia il diritto alla libertà che implica il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, i propri gusti, la propria fisicità, la propria personalità. 
Tuttavia esistono ancora soggetti che devono lottare quotidianamente per il suo rispetto; tra questi soggetti vi sono le donne (l’Italia ne è un esempio lampante), vittime della profonda contraddizione tra quanto dichiarato da leggi e costituzioni e quanto riconosciuto nella realtà quotidiana (anche per quanto riguarda altre espressioni di questo diritto come i diritti politici, civili, familiari).  
E' stato dato, pertanto, a donne di diversa età e provenienza uno spazio libero e sicuro in cui esprimersi e raccontare, attraverso il proprio corpo, la propria idea di libertà,  scegliendo un abito, una posa, un'espressione o un luogo capaci di rappresentarle in qualche modo (a volte si è trattato di una scelta personale del soggetto fotografato, altre volte questa scelta è stata il frutto di un'interazione con la fotografa). 



Le menti sono come i paracadute, servono se sono aperte.

Albert Einstein




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